Claudio-Gualandi

CLAUDIO GUALANDI

Graphic Designer

Claudio Gualandi, nasce a Ferrara nel 1946, si diploma all’Istituto d’Arte Dosso Dossi della sua città e in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Acquisisce esperienze nel mondo del teatro e collabora come scenografo e costumista a vari spettacoli, tra i quali: Rivoluzione alla Sudamericana di Augusto Boal, Histoire du soldat di Igor Stravinskij, Non consumiamo Marx di Luigi Nono per il gruppo ferrarese “Die Spieler”, regista Andrea Barra e musicologo Paolo Natali; e ancora a Variété Liberty di Hubert Stuppner prodotta da ATER e RAI 3.

Dal 1976 si occupa di grafica pubblicitaria, editoriale e allestimento, prima per un’agenzia di pubblicità in Ferrara, sotto la guida del grande maestro veneziano Giulio Cittato; in seguito, nel 1982, apre lo Studio Gualandi. Fra i committenti: Laboratorio Audiovisivi Università di Ginevra, Regione Emilia Romagna, EnAIP Emilia Romagna e Calabria, Comune di Ferrara, Azienda USL, Officina Ferrarese, Consorzio Canapa Italia, CLUEB Bologna, Ferrara Buskers Festival, Comune di Ancona, UNESCO… È altresì impegnato fino al 2009, come docente di grafica e comunicazione in seminari e corsi di formazione per diplomati e neo laureati a Ferrara, Trento e in Calabria.

Nello stesso periodo inizia a lavorare alle prime illustrazioni dedicate a Ferrara e a creare i suoi “buffi personaggi”. Con questo stile crea inoltre un gioco da tavolo, “Giocaegira Ferrara in bicicletta” un gioco a percorso, didattico, che racconta (in italiano e inglese) la città e i suoi monumenti.

I molteplici interessi come ricercatore nel mondo del teatro, dell’antiquariato e la passione per la storia del circo e del costume influenzano tutta le sue attività, caratterizzandole. Nel 2002 è presso il polo museale Casa di Ludovico Ariosto a Ferrara, con una mostra patrocinata dal Comune e dedicata ai venti anni di attività: “Note a margine. Lo Studio Gualandi, percorsi di progettazione grafica”. In questa occasione espone anche il progetto dei bus decorati, lavoro che gli vale un servizio di otto pagine sulla prestigiosa rivista nazionale “Linea grafica” e la partecipazione al Premio Galli sulla comunicazione integrata, presso la Palazzina Stupinigi a Torino.

Dal 2014 inizia a esporre le illustrazioni in mostre personali, dedicandosi a monumenti e piazze italiane, seguendo un proprio percorso ideale e descrittivo. Per citare alcune esposizioni: “Disegnoinsegno”, presso Galleria del Carbone, Ferrara; “Omaggio a Biagio Rossetti, muradore, architecto, inzignero nel Cinquecentenario della sua morte. 1516-2016”, Salone d’Onore del Palazzo Ducale di Ferrara; “Romei e gli altri, presso Museo di Casa Romei, Ferrara; “Souvenir d’Italie”, curata dal critico Lucio Scardino, presso Mediolanum, Ferrara e a Milano presso Felisi Bags & Belts,… Per Felisi Bags & Belts crea una illustrazione ad hoc per decorare una borsa celebrativa per il mercato italo-giapponese.

Le sue illustrazioni sono richieste per grandi pareti decorative (Dondi home) e telo parlante per coprire cantieri di restauro (ex MOF Ferrara).

Nel settembre del 2014 firma con Linda Mazzoni, dopo una lunga ricerca, un libro di costume, Il manichino e i suoi paesaggi (per Editoriale Sometti in Mantova) sulla storia del manichino, presente oggi in biblioteche di musei internazionali come il Rijksmuseum di Amsterdam e Metropolitan Museum of Art di New York. Da questo libro viene tratta e organizzata la mostra omonima, a cura di Claudio Gualandi, Linda Mazzoni (e M.L.Brunelli per la parte di arte contemporanea), la prima in Italia sulla storia del manichino. Mostra che si svolge presso la Palazzina Marfisa d’Este di Ferrara dal novembre 2015, in occasione del centenario dalla nascita della corrente Metafisica e in concomitanza con l’esposizione dei “manichini dipinti” di Giorgio De Chirico al Palazzo dei Diamanti. Sia del libro che della mostra Claudio e Linda curano anche tutta la grafica e l’allestimento.

Nel 2020 il “Giocaegira Ferrara in bicicletta” viene realizzato in grande formato per arredare la sala ludico-didattica del Museo di Casa Romei di Ferrara.

Alcune opere del docente